Wangechi Mutu: Arte Frutto dell’Inconscio

L’artista di cui parliamo oggi è una delle personalità più riconosciute nel campo nell’arte contemporanea africana: Wangechi Mutu.

Premiata lo scorso anno del Rees Visionary Award durante l’AMREF Health Africa ArtBall (articolo qui), questa donna ha dimostrato, con il suo lavoro, di possedere straordinarie capacità.

 

Wangechi Mutu, The Last Grower, 2015
Wangechi Mutu, The Last Grower, 2015

 

Le sue tele, sculture, installazioni, ci parlano del suo passato in Kenya, del suo presente a Brooklyn e in qualche modo anche del suo futuro, trasportando i sogni dalla mente dell’artista al mondo esterno, rendendoli a noi tangibili, anche se spesso non comprensibili.
Mutu è riconosciuta come parte del movimento Afropolitan, che comprende tutti quegli artisti africani “cosmopoliti”, ossia non solo inseriti a pieno nel panorama internazionale più propriamente definito “occidentale”, ma che hanno anche portato un pezzo della loro Africa con sé, dando vita a quello che viene chiamato Rinascimento Africano.

 

Wangechi Mutu, Moth Collection Miami, 2010
Wangechi Mutu, Moth Collection Miami, 2010

 

Uno dei temi principali della sua produzione è la donna.
Donne che riconquistano il loro posto nel mondo, donne ipersessualizzate, donne che rappresentano l’Africa stessa, o meglio il modo in cui l’Africa è sempre stata stereotipata.

 

“Il potere per me in tutto questo è quello di mantenere la figura e la storia della donna al centro. Continuare a discutere e parlare di donne attive, protagoniste. Buone o cattive, qualsiasi cosa siano, fanno parte della ragione per cui noi siamo qui.”

 

Corpi disumanizzati, povertà, globalizzazione, tutto rappresentato da immagini inquientati scaturite dalla mente dell’artista: corpi ibridi, animali, uomini e cyborg uniti in un grande collage, come ritagli presi da riviste di caccia, di automobili, di moda, e perché no, anche di pornografia.

 

Wangechi Mutu, Historical Romance, 2002
Wangechi Mutu, Historical Romance, 2002

 

Come già detto, i prodotti del suo lavoro sono disparati e ugualmente lo sono le vie che può prendere la sua immaginazione. Abbiamo dunque dipinti, collage, sculture, installazioni e numerosissimi schizzi.

 

Wangechi Mutu, Centipede, 2003
Wangechi Mutu, Centipede, 2003

 

Potremmo riassumere il suo lavoro come un’esplorazione dell’esistenza. Così più domande si sovrappongono contemporaneamente alle proprie risposte, laddove ce ne sono. I temi vengono trattati in questo modo anche più di uno alla volta.

 

Wangechi Mutu, Bottle People, 1997
Wangechi Mutu, Bottle People, 1997

 

Alla fine è questo che è la Mutu: creatività irrefrenabile, fretta di conoscere e di far conoscere, un flusso intricato e infinito di immagini e pensieri.

 

Wangechi Mutu, Stumps, 2010
Wangechi Mutu, Stumps, 2010

 

 

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