I Sacchi di Juta di Ibrahim Mahama

Ibrahim Mahama (b.1978) è un artista che nasce e lavora in Ghana. La sua storia comincia nell’università KUNST di Kumasi, dove lui e altri studenti della facoltà d’arte entrano a far parte del programma Artist in Residance. Mahama arriverà a presentare i suoi lavori a Pangaea II: New Art From Africa and Latin America, alla Saatchy Gallery di Londra, insieme ad artisti come Aboudia e Armand Boua.

Ibrahim Mahama , Civil Occupation (installation view), 2014, Jute coal sacks

 

Le sue installazioni consistono in un assemblamento di sacchi di juta provenienti direttamente dai mercati di cacao e carbone. Una volta uniti fra loro le differenze fra ogni sacca con l’altra diventano evidenti. Abbiamo colori e consistenze diverse, strappi, buchi, cuciture, ma anche scritte con i nomi dei commercianti. Spesso l’artista interrompe le sfumature tetre dei sacchi con degli inserti colorati.

 

Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Kawokudi Installation with Wax Print Panels, Dimension Variable
Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Kawokudi Installation with Wax Print Panels, Dimension Variable

 

L’inserimento di tessuti cinesi e/o africani non fa altro che sottolineare le tematiche di globalizzazione e disuguaglianza del mercato. Gli scambi commerciali sono perfettamente visibili nelle diversità delle tele, ma soprattutto negli svariati nomi di ditte e commercianti presenti su quest’ultime.

 

Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Draped Jute Sacks Wall Installation, Dimensions Variable
Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Draped Jute Sacks Wall Installation, Dimensions Variable

 

Anche la trasformazione stessa dei materiali ci parla di mercato: domanda, offerta, scambi, contratti, accordi. Un sacco può contenere questo e molto di più, e Mahama l’ha capito.

“Si troveranno diversi punti di estetica all’interno della superficie del tessuto dei sacchi. Sono interessato a come la crisi e il fallimento siano assorbiti in questo materiale con un forte riferimento all’operazione globale e come funzionano le strutture capitalistiche”

 

Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Draped Jute Sacks Wall Installation, Dimension Variable
Ibrahim Mahama, Untitled, 2013, Draped Jute Sacks Wall Installation, Dimension Variable

 

Come chiusura del cerchio, i sacchi tornano ad essere esposti nei mercati dai quali provenivano.
La forza delle installazioni pubbliche è l’andare oltre le gerarchie dei musei e delle gallerie. Viene sfidato il sistema dei valori intrinsechi del manufatti: le opere vengono abbassate al livello delle merci, mentre i sacchi di juta vengono elevati al rango di opera d’arte.

 

 

Fonti:

 

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