Esther Mahlangu e BMW: l’Arte Ndebele Incontra le Macchine

Così come Ablade Glover è affettuosamente chiamato “nonno” dell’arte contemporanea africana, lo stesso si può dire di Esther Mahlangu (b. 1935), un altro asse portante del panorama artistico africano.

 

Esther Mahlangu in front of her house in Middelburg
Esther Mahlangu in front of her house in Middelburg

 

Ancora più dell’artista ghanese, Mahlangu rappresenta ancora di più la tradizione del suo popolo, essendo questa non rivisitata nei contenuti e nelle forme, ma semplicemente trasmessa al mondo come non era mai stato fatto prima.

 

Esther Mahlangu, Pots Painted, 2001
Esther Mahlangu, Pots Painted, 2001

Questo avviene semplicemente per un motivo, ossia che l’arte della tribù Ndebele, è squisitamente moderna nel linguaggio e nella forma, pur essendosi sviluppata in un piccolo villaggio sudafricano.
La semplicità delle forme geometriche e la vivacità dei colori la rendono tanto piacevole all’occhio quanto di facile comprensione e versatilità.
L’artista ha iniziato a dipingere a 10 anni, su insegnamento della madre e della nonna, seguendo la tradizione tipica della tribù secondo cui, ad ogni avvenimento importante, si usa dipingere una parete di casa.

 

Outbuildings at Esther Mahlangu's Weltevreden, Mapumalanga home, 2015
Outbuildings at Esther Mahlangu’s Weltevreden, Mapumalanga home, 2015

Così l’artista, a 82 anni, continua a dipingere come quando, raggiunta la pubertà, scoprì il suo talento dopo la cerimonia di iniziazione alla vita adulta (che prevedeva un paio di giorni d’isolamento per imparare l’arte Ndbele delle perline).

 

Photo of Esther Mahalangu painting
Photo of Esther Mahalangu painting

“Guardando un dipinto murale Ndebele, le persone sorridono stupite, e se mi guardano dipingere non possono credere che non usi un righello per le linee, e che le mie mani siano ancora così ferme alla mia età”

La collaborazione con la casa automobilistica BMW iniziò nel 1991. Esther si unì ad una serie di artisti di fama mondiale, come Andy Warhol e David Hockney, nella creazione delle “Art Car”: Mahlangu divenne dunque non solo la prima artista donna a lavorare con BMW, ma anche la prima artista Ndebele a collaborare ad un progetto di tale importanza a livello mondiale.

Esther Mahlangu, BMW Art Car, 1991
Esther Mahlangu, BMW Art Car, 1991

L’anno scorso le è stato chiesto di nuovo di lavorare per BMW, da sola. Lo scopo? Eseguire la decorazione interna e esterna di una Serie 740i.
Non trattandosi questo di un blog automobilistico ma artistico, purtroppo non possiamo scendere troppo nei dettagli specifici del lavoro. Per non rischiare di dare informazioni errate vi invitiamo a visitare Motori.it.
Quello che è certo è che l’artista ha dimostrato ancora una volta una cosa. Nessuna distanza è insormontabile, neanche quella fra un’antichissima tradizione sudafricana e una casa automobilista tedesca.

Photo of Esther Mahlangu painting with a chicken feather
Photo of Esther Mahlangu painting with a chicken feather

 

Esther Mahlangu, BMW Serie 7 740i panoramica degli interni
Esther Mahlangu, BMW Serie 7 740i, interior view

 

Fonti Principali

Fonti Immagini:

Salva