Bright Ugochukwu Eke : l’Importanza dell’Acqua

Bright Ugochukwu Eke (b.1976) è un’artista proveniente dalla Nigeria che utilizza materiali di scarto per parlare di un elemento fondamentale della vita: l’acqua.

“Come artista esploro le idee sull’acqua nelle mie installazioni. Io cerco il significato di questo mezzo e uso il suo linguaggio nell’articolare le mie idee sulle funzioni e le disfunzioni delle connessioni umane, tra loro e la Terra circostante. Come artista africano in una società globale, mi interessa esplorare l’acqua in modi che esaminano le problematiche globali, umane e ambientali.”

 

 

L’utilizzo dei materiali di scarto, di riuso, è un tema che abbiamo già incontrato (si vedano ad esempio qui le maschere di Romuald Hazoumé). Qui tutto questo viene utilizzato per creare installazioni che, attraverso un forte simbolismo, parlano dell’ambiente.

 

 

Bottigliette e sacchetti di plastica, dunque, possono diventare muri, o gocce di pioggia.
L’installazione “Acid Rain”, creata per la Biennale di Dakar del 2006, parla per esempio di un’infezione cutanea portata dalla pioggia acida in Nigeria. Un’altra installazione, Shields, ci parla sempre di pioggia acida, in senso lato, evidenziando come alcune industrie stanno mettendo a rischio non solo la salute del suo popolo, ma anche le risorse d’acqua potabili disponibili, notoriamente limitate.

 

Bright Ugochukwu Eke, Acid Rain, African Spirit, 2006
“Più lavoro con l’acqua, più scopro nuove idee e processi che affrontano questi problemi critici. Durante questo processo, studio le dimensioni storiche e contemporanee dell’acqua (culturale, sociale, politica ed economica) e le loro implicazioni sulla società e sull’ambiente fisico. I materiali e le idee con cui lavoriamo vengono dall’ambiente riguardano l’ambiente. Essi vengono dalla cultura/società e riguardano la cultura/società. Vengono dalla gente e parlano della gente.”

Con il suo lavoro l’artista vuole evidenziare attraverso forme suggestive e materiali che ci rimandano al nostro consumo dell’acqua, quanto non solo il nostro rapporto con tale elemento sia fondamentale, ma anche quello di tutto il mondo.

 

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