Ablade Glover: Astrattismo e Tradizione

Fra gli artisti di seconda generazione del Ghana post-indipendenza Ablade Glover (1934) può essere considerato il perfetto punto d’incontro, di sintesi, tra la tradizione africana e l’arte occidentale.

Blue Orayer, 2008, oil on canvas
Ablade Glover, Blue Orayer, 2008, oil on canvas

Il cosiddetto “nonno” dell’arte contemporanea ghanese fu uno dei primi allora studenti ad accettare borse di studio per studiare all’estero, potendo dunque attingere ad un linguaggio artistico estraneo all’insegnamento artistico dell’epoca.
L’opera di Glover, tramite l’utilizzo di una tecnica tipicamente occidentale (olio su tela), si fa portatrice di valori tradizionali africani, rappresentando la società, e dando vita a forme che complessivamente ricordano elementi stessi di questa tradizione. Un esempio lampante di questa sintesi è la somiglianza spesso notata tra i suoi dipinti e il kente, un tessuto tipico dell’Africa formato dall’intreccio di seta e cotone di cui le 300 combinazioni di immagini e colori corrispondono ognuna ad un significato diverso.

 

 

Per ricreare questo effetto l’artista lavora utilizzando la spatola, uno strumento a cui è stato introdotto dal suo insegnate d’arte a Newcastle e da cui si è mai separato, per creare attraverso un’apparente miscuglio di macchie acriliche vere e proprie scene di vita del suo paese.

 

The People II, 2007, oil on canvas
Ablade Glover, The People II, 2007, oil on canvas

I suoi lavori si dividono in Mercato, Commento Sociale, Profili, The People, Townscapes, Forestscapes, Beachscapes, Prayerscapes, Troto Stazioni e Celebrazioni, ma è solo allontanandosi (con un effetto un po’ puntinista) dalla tela che si possono ammirare e capire completamente.

 

The People II (detail), 2007, oil on canvas
Ablade Glover, The People II (detail), 2007, oil on canvas

L’immagine complessiva è composta da un insieme di forme al contempo realistiche e astratte estremamente dinamiche.

“Le scene che dipingo – i mercati, le folle – non si possono mai catturare interamente perché stanno sempre cambiando. Non si finisce mai di dipingerle”.

 

Bird Sanctuary II, 2015, oil on canvas
Ablade Glover, Bird Sanctuary II, 2015, oil on canvas

 

Glover ha ormai 83 anni, ma continua a dipingere. Adesso porta infatti con sé lo stesso amore per l’arte che aveva quando ha deciso di fondare, negli anni ’60 la Glo Art Gallery ad Osu (Ghana). Ora è Artist Alliance Gallery, in seguito al trasferimento a Accra (Ghana) nel 1993, uno spazio utilizzato non solo per esporre i propri lavori, ma anche per unire e presentare tutti gli artisti del Ghana.

“Perché dovrei fermarmi? Dipingere per me fa parte di una vita sana.”

 

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